Nei quasi tre anni di vita di Sapyent, che ricorrono proprio nel giugno di quest’anno, abbiamo avuto l’opportunità ed il privilegio di lavorare con oltre 500 insegnanti – soprattutto della scuola primaria – in tutta Italia, in decine di formazioni incentrate su argomenti diversi.

Insieme a loro, da Trieste a Palermo, da Genova a Forlì, da Valdagno a Catania, abbiamo lavorato davvero bene e ci siamo anche divertiti (ebbene sì…!). Non solo: abbiamo costruito un rapporto personale tale per cui ancora oggi i relatori di quei corsi sono in contatto con alcuni di questi insegnanti, tanto che alcuni di loro ci concederanno il privilegio di diventare presto formatori Sapyent.

Alcuni di questi docenti ci hanno lanciato qualche settimana fa una piccola sfida: perché non trovarci per un paio di giorni e ricreare quel fantastico clima di simpatia, relax, divertimento e concentrazione che ha caratterizzato i corsi che abbiamo svolto insieme?

Sfida accettata: ecco SapyentPlay.

Non vogliamo che in questo incontro i partecipanti si limitino a star seduti mentre qualcun altro parla. Questo è un «convegno».

SapyentPlay ha invece un altro obiettivo: creare un piccolo cenacolo di Professionisti della didattica in cui possano esprimere e condividere liberamente le proprie esperienze, approfondire con i relatori anche al di fuori dei loro interventi, che costituiranno la prima parte di ciascun modulo; la seconda sarà invece costituita da un laboratorio in cui i partecipanti si trasformeranno in alunni per giocare con gli strumenti ed apprenderne il funzionamento o condivideranno, su argomenti dibattuti, le proprie esperienze personali.

Non solo. Al termine delle prime due giornate, dedicheremo un’oretta – magari nel parco – a quello che abbiamo chiamato il «Question time»: un momento in cui tutti i relatori della giornata verranno esposti alle domande, ai suggerimenti, alle richieste delle maestre perché ci dicano cosa hanno gradito, cosa è mancato, ci suggeriscano aspetti che avrebbero voluto trattare oppure che a loro avviso sono invece stati superflui…

Insomma: vogliamo sentire la tua voce, perché solo così potremo fare sempre meglio.

Scarica la presentazione con tutti i dettagli e iscriviti anche tu!