Matematica in Arte orafa
L’arte orafa si fonde con la creatività matematica in un connubio pensato per arrivare a un passo dall’infinito.
Un gioiello che fa viaggiare lontano con il cuore e con la mente.

Gioielli in argento 925‰ realizzati a mano dall’oreficeria Il Crogiolo di Simona Cortesi. Ciascun gioiello è accompagnato dalla sua descrizione matematica.
Per info e acquisti…
Clicca QUI
Nastro di Möbius a goccia
Un modello di nastro di Möbius, dal nome del matematico August Ferdinand Möbius (1790-1868) che ne studiò le caratteristiche in un suo libro del 1858.
Il nastro di Möbius rappresenta una superficie topologica rigata avente una sola faccia e un solo bordo, è quindi possibile percorrerlo tutto (potenzialmente per un tempo infinito) senza mai attraversare il bordo.
Collana disponibile anche con catena.
Dimensioni ciondolo: 2,3 cm × 1 cm.
Prezzo ciondolo: 65 euro
Prezzo con catena (45 cm): 95 euro
Descrizione
Ecco come si costruisce un nastro di Möbius:

Le sue affascinanti proprietà permettono un naturale aggancio con il tema dell’infinito potenziale, pensato come il “senza fine”. Tale figura ha esercitato e esercita tuttora un singolare fascino in svariati campi: arte, cinema, letteratura, musica, architettura, ingegneria, marketing…
… e tramite questo gioiello un particolare connubio con l’arte orafa.
Triangolo di Sierpiński
Un modello di frattale: un affascinante oggetto geometrico costituito da una stessa forma che si ripete senza fine ma su scale diverse. È dunque un oggetto auto-similare, in quanto ogni sua parte contiene il tutto.
Il gioiello prende spunto dal famoso triangolo di Sierpiński, dal nome del matematico polacco Wacław Sierpiński (1882-1969), che ne studiò le proprietà nel 1915. È un particolare tipo di frattale di dimensione 1,585 circa, perimetro infinito e area zero.
Ciondolo disponibile anche con catena.
Dimensioni ciondolo: 2,5 cm × 2 cm.
Prezzo ciondolo: 55 euro
Prezzo ciondolo con catena (45 cm): 85 euro
Descrizione
Il triangolo di Sierpiński si ottiene iterando senza fine il seguente procedimento basato su rimozioni di triangoli:

Frattale del Teorema di Pitagora
Un modello di frattale: un affascinante oggetto geometrico costituito da una stessa forma che si ripete senza fine ma su scale diverse. Il gioiello è ispirato al frattale del teorema di Pitagora, uno dei teoremi più conosciuti al mondo, che prende il nome dal famoso matematico Pitagora di Samo (VI sec. a.C.).
Collana disponibile anche con catena.
Dimensioni ciondolo: 3 cm × 2,4 cm.
Prezzo ciondolo: 75 euro
Prezzo con catena (45 cm): 105 euro
Descrizione
Così scrive la poetessa e saggista polacca Wisława Szymborska (1923-2012), premio Nobel per la letteratura nel 1996: «Non ho difficoltà a immaginare un’antologia dei più bei frammenti della poesia mondiale in cui trovasse posto anche il teorema di Pitagora. Lì c’è una grazia che non a tutti i poeti è stata concessa».
Il teorema di Pitagora nella sua eleganza, armonia, semplicità: «In un triangolo rettangolo, l’area del quadrato costruito sull’ipotenusa è uguale alla somma delle aree dei quadrati costruiti sui cateti».
Il frattale del teorema di Pitagora si ottiene iterando senza fine il seguente procedimento:

Sezione aurea
Un modello di sezione aurea o proporzione divina che racchiude il famoso numero irrazionale e algebrico 1,6180339887…
La presenza di tale numero in contesti apparentemente non collegati tra loro ha ispirato per secoli nella mente dell’uomo l’esistenza di un rapporto tra macrocosmo e microcosmo, universo e natura, tutto e parte, tanto da diventare un canone di bellezza e di armonia assoluto.
Collana disponibile anche con catena.
Dimensioni ciondolo: 5 cm.
Prezzo ciondolo: 115 euro
Prezzo con catena (45 cm): 145 euro
Descrizione
I rettangoli che si creano con questo procedimento tendono sempre di più al rettangolo aureo, simbolo di bellezza e perfezione.

Se in ogni quadrato si traccia un quarto di cerchio, si ottiene una spirale presente spesso in natura, detta logaritmica. Tale spirale senza fine è stata descritta la prima volta nel 1638 da René Descartes e successivamente da Jakob Bernoulli, che la definì “meravigliosa”.




