ON DEMAND – Gianfranco Arrigo e Lorella Maurizi: Corso interattivo di formazione “Il Calcolo ragionato, una strategia efficace per lo sviluppo delle competenze matematiche in un mondo che cambia rapidamente.”
Il Calcolo Ragionato è uno dei modi di apprendere che permettono alla classe di potersi destreggiare al meglio nell’ambito del calcolo numerico mentale, all’inizio, ma che a poco a poco e in modo naturale si articola nella capacità di generalizzare (attenzione posta sulle strutture interne del calcolo) e nella sintassi del linguaggio matematico (che è anche quello dei computer, dell’informatica in generale).
L’obiettivo della didattica che vogliamo proporre è l’innovazione dell’insegnamento della matematica nella scuola primaria. Il concetto-chiave è l’insegnamento / apprendimento per competenze.
Ciò significa che, nei momenti di concettualizzazione e di ricerca di nuove strategie per calcolare, la classe deve funzionare come una comunità di ricercatori, con l’aiuto stimolante ma discreto dell’insegnante che si assume, insieme agli alunni, la piena responsabilità dell’apprendimento. Col passare del tempo, gli alunni imparano a lavorare in questo modo, a gruppi o anche individualmente, condividendo, di tanto in tanto, le varie idee e i risultati che si raggiungono. Tutti si devono sentire responsabili e partecipi. Anche chi ha dato pochi spunti sa di aver partecipato, di aver appreso molto dai suoi compagni, di essere elemento della classe a tutti gli effetti e di poter mettere in pratica ciò che insieme si è costruito.
Parliamo di apprendimento endogeno perché costruito proprio da ogni alunno, assimilato, messo in pratica con un buon grado di autonomia in opportune situazioni didattiche e costituito da elementi concettuali e strategici ben fondati. Quanto descritto si situa all’opposto del tradizionale apprendimento esogeno che di regola l’alunno accetta acriticamente e senza preoccuparsi del perché le cose stanno così come le ha spiegate l’insegnante e non diversamente. Ciò comporta per l’alunno imparare a memorizzare, nozioni e algoritmi prefissati: un tipo di matematica priva di creatività e di senso dell’avventura che non vorremmo più vedere nelle nostre scuole. Fare matematica per noi significa preparare la mente dell’alunno a muoversi in un mondo in continua evoluzione, dove niente è duraturo, dove le sole qualità che contano sono l’attitudine ad affrontare l’imprevisto o il nuovo, sfruttando sicuramente cose conosciute ma costruite, sapute ma assimilate e tanta, ma tanta predisposizione alla costruzione del proprio sapere.



