ON DEMAND – S. Sbaragli – Corso di formazione “Dallo spazio al piano (e viceversa)”
Sono diversi anni che la nostra attenzione si è concentrata nell’osservare e valutare come viene proposta ed appresa la geometria nella scuola primaria e secondaria di primo grado; tali analisi rappresentano il punto di partenza per utili considerazioni didattiche.
Le proposte in ambito geometrico sono solitamente incentrate su attività riguardanti il piano, a discapito di quelle inerenti lo spazio. Eppure, a nostro parere, la geometria dello spazio rappresenta una lettura della realtà più intuitiva per l’allievo, essendo più “visibile” e vicina al mondo che li circonda. In effetti, l’esperienza concreta delle allieve e degli allievi avviene nello spazio, essendo tutto ciò che li circonda tridimensionale: i loro giochi, i loro materiali, l’arredamento dell’aula.
Negli anni abbiamo potuto sperimentare che risultano più “naturali” per le allieve e gli allievi di questi livelli scolastici, modelli e proposte che rientrano nella geometria dello spazio, piuttosto che in quella del piano. Tale considerazione non prescinde dalla consapevolezza che ciascun oggetto o rappresentazione mostrata per far intuire un concetto matematico, non può che esserne solo un modello, e in quanto tale non potrà mai possedere le caratteristiche di idealità, perfezione, astrazione, generalità tipiche di un oggetto matematico, ma riteniamo che i modelli tridimensionali risultano più vicini all’intuizione e, ovviamente, a quella delle allieve e degli allievi.
Acquista dunque un forte significato didattico coinvolgere le allieve e gli allievi in attività che partano da figure solide, e che dunque considerano anche le figure piane dalle quali sono costituite, per poi continuare a passare tra spazio e piano (e viceversa), in un continuo “gioco” tra i due mondi. Va infatti ricordato che chi tratta lo spazio tratta anche il piano, dato che ad esempio le facce di un poliedro sono poligoni, mentre chi tratta solo il piano tende a non considerare la ricchezza dello spazio.



